9 giugno 2026HPLC · Calibrazione

Calibrazione HPLC: quando serve e cosa aspettarsi dal tecnico

La calibrazione HPLC non è un termine unico: può indicare verifica del flusso, precisione volumetrica dell'iniettore, allineamento detector o qualifica legata al metodo. Ecco come orientarsi.

Molti laboratori cercano «calibrazione HPLC» quando notano derive su area dei picchi, irripetibilità o baseline instabile. Prima di programmare l'intervento conviene chiarire quale parametro è fuori specifica e se il problema è strumentale o legato al metodo.

Quando programmare una verifica

  • Dopo sostituzione di pompa, iniettore o moduli critici
  • A seguito di manutenzione importante su linee fluido
  • Quando audit o qualità richiedono tracciabilità periodica
  • Se drift e irripetibilità persistono dopo manutenzione ordinaria

Cosa fa il tecnico in sede

In base al sistema (Agilent, Waters, Shimadzu, Thermo e altri) il tecnico esegue test strumentali previsti dal costruttore o concordati col laboratorio: verifica flussi, test di precisione, controllo leak, eventuale allineamento detector UV/DAD o altri moduli. La documentazione post-intervento supporta audit interni e validazione.

Calibrazione e assistenza tecnica

Se la calibrazione rivela un guasto sottostante — valvola, seal, sensore — si passa a riparazione mirata. Per assistenza completa consulta assistenza tecnica HPLC o apri una richiesta di intervento indicando marca, modello e sintomi osservati.

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